L’uomo si muove silenzioso sotto gli altissimi pini, attraverso i sentieri tracciati dai pastori; si spinge fin sulla cima del monte. Ai suoi piedi la distesa di pascoli nella pianura che dai monti giunge fino alle terre paludose intorno a Metauros.
Il suo orecchio adesso si fa attento; protetto dal folto della macchia spinge lo sguardo verso l’orizzonte, ad est.l campo dei soldati romani è già in attività; silenziosi si preparano alla battaglia. Hanno percorso centinaia di chilometri attraversando le terre italiche verso sud; mesi e mesi di marcia per giungere in queste terre dove la fantasia ed i capricci della natura pongono sempre nuovi ostacoli a rallentare il cammino; hanno raggiunto le terre dell’altipiano inerpicandosi faticosamente attraverso valli e scoscesi burroni coperti da foreste fitte ed oscure che da millenni crescono selvagge. Per giorni e giorni hanno scavato il fossato di sbarramento; il loro condottiero, Marco Licinio Crasso, ha voluto che tagliasse questa terra da “mare a mare”, dallo Jonio fino al Tirreno; qui dovranno essere fermati i nemici di Roma.
Lasciò la sua casa e la sua terra, la sua piccola vigna ed i suoi affetti, ancora ragazzo ed in questi versi canta i suoi ricordi ed il suo dolore, dopo anni e anni ancora così vivo, per aver lasciato la propria terra; canta la propria amarezza nel capire che il benessere trovato in un altra terra, lontano dalle sue radici, non l'ha compensato per tutto quello che ha lasciato quì: "ero ricco e non lo sapevo" !
Località montana a 12 chilometri da Cittanova, Zomaro -dal greco Zomòs ovvero acquitrinoso- è situato sull'Altopiano della Melìa, all'interno del Parco nazionale dell'Aspromonte. L'altopiano è il prodotto di sollevamenti differenziati dovuti all'azione di faglie dirette, che in un tempo geologicamente breve hanno sollevato il massiccio di cui fa parte.
La vegetazione è composta da faggi, lecci, abeti, ginestre ed altre piante mediterranee; il sottobosco è ricco di muschi e funghi. Una delle piante che ne caratterizza il paesaggio, è la *Woodwardia radicans. Tra gli animali presenti, particolarmente numerosi sono i cinghiali oltre a scoiattoli, tassi e volpi.
A Pavia, la mia città, c’è un olmo. Si trova in via Severino Boezio, davanti all’antica chiesa dei Santi Gervasio e Protasio. Lo chiamano “l’olmo del Foscolo”. Dicono che durante il suo soggiorno pavese il poeta di Zante si sedesse qui, sotto le sue fronde, a meditare. Era il 1809. L’olmo non è più quello originale: abbattuto a fine Ottocento, è stato ripiantato pochi anni or sono dall’Associazione Studenti del Liceo “Ugo Foscolo”.